Giornalisti Italiani


Vedere in prima pagina il titolone della stampa che dice: “Marchionne, in ballo ci sono 5mila persone” fa venire i brividi.
Marchionne che si preoccupa dei lavoratori? Marchionne che dice: “«Ci stiamo giocando la vita di 5.000 persone” ?!
Fulminato sulla via di damasco, il marchionne che dopo avere usato i soldi dei contribuenti italiani per fare il capitano coraggioso negli USA, aveva detto che “Termine Imerese non ha motivo di esistere”? che è” il mercato che decide”, e ha mandato a casa migliaia di persone senza battere ciglio?

La stampa, giornale della fiat, omette di spiegare al lettore i termini del ricatto,. Esatto ricatto perché marchionne dice: se non accettate le nostre condizioni , andiamo a produrre in polonia.
Ma quali sono le condizioni dell’accordo, ops, ricatto? Lo spiega Landini di Fiom:

1. l’azienda chiede di poter avere 120 ore di straordinario all’anno obbligatorie e da realizzare quando si ritiene più opportuno.

2. ci chiede di cancellare le pause previste sulle linee di montaggio, di portare a fine turno la pausa mensa, per utilizzare così la mezz’ora di mensa anche con straordinari per recuperi produttivi ogni qual volta l’azienda ne avrà bisogno.

3. Nel testo che ci hanno consegnato prima dell’incontro si parla di un sistema di sanzioni da applicare in caso di iniziative delle Rsu o dei sindacati, possibili iniziative di sciopero che verrebbero sanzionate con il non pagamento della malattia, il non pagamento dei permessi sindacali e con lettere di provvedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori che scioperano. In caso di approvazione di quell’accordo tutti i lavoratori sarebbero vincolati e quindi, magari in caso di sciopero, esposti a sanzioni che prevedono perfino il licenziamento.

4. La Fiat chiede completa mano libera e un peggioramento netto delle condizioni di lavoro e di vita.

5. Nel testo abbiamo contato almeno sei deroghe al contratto nazionale, più altre deroghe alle norme sulla sicurezza.

http://www.rassegna.it/articoli/2010/06/08/63399/pomigliano-fiom-non-si-tratta-sotto-ricatto

Il 20 novembre 2009 scrivevo un messaggio arrabbiato, su uno stupido articolo che consigliava di svendere l’oro posseduto per andare a fare shopping coi soldi ricavati (https://caspiandepression.wordpress.com/2009/11/20/truffare-la-gente/)

Ecco, 6 mesi dopo il prezzo dell’oro è aumentato ancora……per la serie: fare sempre il contrario di quello che i mainstream media consigliano

Ebbene ci siamo,
nel totale silenzio della stampa, TOTALE SILENZIO, sta passando in sordina la privatizzazione della sanità italiana.
Infatti, tremonti ha deciso un BLOCCO DEL TURNOVER DELL’80%, si OTTANTA 80%!!!
Cosa vuol dire? per ogni 10 medici che andranno in pensione, ne saranno rimpiazzati solo 2.
Quindi se un medico di base, per esempio, ha in cura mille pazienti, 10 medici ne avranno diecimila (10.000 mila a testa).
Quando i medici vanno in pensione, 2 nuovi medici ricopriranno il posto di tutti gli altri, quindi: diecimila pazienti per due medici: quanti pazienti per ogni medico?
Questo si applica a tutta la sanità, non solo ai medici di base, agli ospedali, ai centri diurni, ai piccoli pronto soccorso dei centri rurali.

Il servizio sarà parimenti ridotto dell’80%. Cosa vuole dire? Che ci saranno tante, tante cliniche private, tanti medici che inizieranno a praticare in privato a offrire il servizio che la sanità pubblica non offre più. Servizi che si potrenno avere SOLO pagando ovviamente e TANTO.

Perché nessuno ne parla?

Perché la sanità è un business, sono tanti soldi. E gli stessi signori che intendono tuffarcisi a pesce, e farci i quattrini, sono gli stessi che siedono nei consigli di amministrazione dei giornali e delle televisioni.
Non hanno interesse a parlarne, nessun interesse a che la gente sappia.

Nessuno si ricorda dello scandalo Angelucci, sulla sanità romana? Guarda caso quello stesso Angelucci prioprietario dei giornali: riformista e libero?

Nel sito che riporta le notizie sulla truffa del riscaldamento globale sono apparse indicazioni di mail davvero curiose (http://wattsupwiththat.com/2009/12/04/climategate-cru-looks-to-big-oil-for-support/)

Insomma, i sostenitori del riscaldamento globale di origine umana (cioe’ i sedicenti scienziati che hanno manipolato i dati per sostenere questa tesi) intrattengono amichevoli rapporti con societa’ petrolifere.

Strano no?

Perche’ i sedicenti scienziati dovrebbero intrattenere rapporti con chi dovrebbe essere considerato il nemico numero uno sulla lotta al riscaldamento globale, ossia le corporation del petrolio?

Non solo…i professoroni si scambiano informazioni su come accaparrarsi soldi elargiti da tali società…quale interesse potrebbe avere una corporation petroifera a sponsorizzare (sedicenti) scienziati che vedono proprio nell’uomo e nell’attuale modello di vita occidentale, la causa del riscaldamento globale?

I conti non tornano.

Andiamo a vedere i file usciti fuori dal CRU (centro di ricerca sui cambiamenti climatici, dove si truffano i dati).Nel file ‘uea-tyndall-shell-memo.doc si parla di un fruttuoso incontro fra uno dei sedicenti scienziati, ed un un manager di Shell (quella del petrolio). Il file riassume l’accaduto dell’incontro, in cui si parla di un accordo strategico, in cui Shell mette i soldi, ed i sedicenti scienziati del CRU (con l’aiuto di altre societa’ no-profit coinvolte nel business del ambiamento climatico) dettano l’agenda e le priorita’ (politiche ovviamente).

Traducendo testualmente dal file in questione si evince che l’interesse della corporation del petrolio non e’ nella ricerca di base: la shell è disposta a mettere i soldi in attività con rilevanza immediata nel mondo reale, sono interessati nello scambio di emissioni (emissions trading) e CDM.

Trading emission e CDM: di cosa si tratta?

Il blog mi serve piu’ altro per mantenere memoria per fare quello che in inglese si dice ‘connecting the dots’, ossia unire i puntini, proprio come il passatempo della settimana enigmistica, si uniscono i puntini e viene fuori una figura. Solo nel nostro caso i punti non sono numerati, quindi si va a braccio, mettendo insieme i pezzi. Oggi metto su altri due pezzi, si chiamano :

riscaldamento globale ed entomofagia (cioe’ mangiare insetti).

Lo scandalo sul Climatgate (o Climat Gate) (ricercatori e eminenza grigie delle nazioni unite messi insieme per alimentare la bufala del riscaldmaento climatico causato dall’uomo) su cui abbiam parlato in un post passato (qui) e’ la scusa con la quale verranno fatte passare misure e regole globali che segneranno la fine della nostra umanita’. Una di queste e’ il mangiare gli insetti.

Gia’…. non e’ una cosa nuova e non e’ l’idea i cuochi originali e bizzrri (come si vorrebbe far credere), ma rientra  una strategia che sta prendendo forma a vari livelli. L’anno scorso avevamo scritto un post in proposito (qui), si trattava di un’iniziativa della FAO volta a promuovere lo schifoso alimento (citando il documento FAO riportato nel post: Promouvere l’accettazione dell’entomofagia … sara’ ilprimo passo per promuovere gli insetti su scala regionale e globale). La repubblica.it all’epoca aveva ripreso la notizia (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/insetti-mangiare/insetti-mangiare/insetti-mangiare.html).

Non solo repubblica…anche la stampa (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200804articoli/31522girata.asp)scrive la testina del giornalista in questione: “se il riscaldamento globale porterà l’opulento occidente sull’orlo della carestia, potrebbe essere questo il futuro delle nostre tavole”.

L’ordine dei medici riprende la notizia (http://www.ordinemedicilatina.it/node/11849): Mangiare insetti fa molto bene” – Studio Usa: vantaggi eco-alimentari.

Si organizzano conferenze e dibattiti scientifici (per dare credito alla notizia, vedi qui: http://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:5gFH_aQJHIIJ:www.bio.unipd.it/agroecology/doc/Maggio2008/abstracts2008.pdf+%22europea+%22+entomofagia&hl=it&gl=it&sig=AHIEtbQf8j6-Ue7iMhcqCYie6CNIokcK2w)

Si giustifica l’entomofagia con la scusa del riscaldamento globale (e mancanza di cibo), della sostenibilita’, dell’amore per la natura. Viene da vomitare.

Siena, città bellissima, una perla in Toscana, in Italia.

Città ricca, con la sua antichissima università, con la sua antichissima banca.

Cosa ne resta? L’università è sull’orlo della bancarotta. Sedi distaccate, amministrazione elefantiaca, soldi sprecati…? Mah? Nessuno si spiega il buco di milioni di euro. Si chiuderanno dei corsi? La ricerca sarà la più penalizzata? Probabile, come sempre. Basterà per salvare i posti di lavoro in amministrazione, o per salvare i figli, le mogli, e gli amici degli amici che per anni hanno rosicchiato posti di lavoro a dritta e a manca? Forse pagheranno anche un po’ i senesi che per anni hanno offerto agli studenti posti letto in nero a 400 euro in singola, a 250 in doppia. Senza contare che l’università riceve pure donazioni dalla Fondazione del Monte. Pare 9 milioni di euro (si dice qui).

Già la Fondazione non sta meglio, pardon il Monte dei Paschi via. Qualche anno fa, Barbacetto riportò in un divertente articolo gli intrighi che giravano intorno alla storica banca di Siena (qui e qui). In pratica si racconta di come il Monte abbia detto NO alla famosa avventura di Consorte ed Unipol. All’epoca, pareva che i senesi avessero qualche accortezza. Poi non si sa come, anche la banca della piccola città decise di lanciarsi in grandi acquisti. 

Il manifesto dedicò la sua copertina al fatto: Abbiamo una Banca (l’articolo è qui), era il novembre del 2007, e Galapagos del Manifesto scriveva: “E’ nata ieri una grande banca democratica. Nel senso di Partito democratico: l’azionista di riferimento sono i Ds. La nuova banca nasce con l’acquisto da parte del Monte dei Paschi di Siena dell’Antonveneta. Ricordate il «facci sognare» – ancorché ironico – con il quale telefonicamente D’Alema accolse la notizia fornita da Consorte che l’Unipol era in procinto di comprare la Bnl? Quell’affare fallì e le code giudiziarie non mancano. Però il sogno si è realizzato. Ora anche la sinistra ha una sua superbanca e per di più inattaccabile perché, dicono gli esperti, il Monte dei Paschi non è «contendibile»: l’azionista di maggioranza (la Fondazione Montepaschi) ne ha un controllo quasi assoluto fino a quando il comune di Siena rimarrà (auguriamoci a lungo) nelle mani della sinistra senese targata D’Alema.”

Il grande acquisto era (è) la banca antonveneta. 9 miliardi di euro. Cosa ne è stato? mah…i grillini di Siena non sono troppo felici (qui). Dicono che il monte si sia troppo indebitato, che abbia pagato antonveneta più del doppio del suo valore, che Siena sia alla canna del gas. Ora il Monte cerca soldi (qui), ma di questi tempi tira una brutta aria, le banche non sono proprio in buone acque…chi salverà Siena? Forse qualche fondo sovrano venuto dal Medio Oriente? CHi lo sa…

Nel fattempo vedo in TV il discorsone di Veltroni in piazza, parlando della crisi finanziaria cita Samuelsson: “Il percorso che ci ha portato a questo punto è esattamente lo stesso, una ricetta diabolica di avidità, indebitamento, speculazione, laissez-faire, e soprattutto un’infinita incoscienza. ” Forse dovrebbe fare una telefonata ai diessini della Fondazione, e dirlo a loro.

E’ di oggi la notizia che confidustria rivede le stime, la recessione è alle porte, si erano sbagliati: Da repubblica.it: “Il pessimismo di Confindustria. Le previsioni dell’associazione degli imprenditori sul pil del 2009, che saranno annunciate ufficialmente lunedì, indicano il segno meno: precisamente, meno 0,5%. “Eravamo stati ottimisti e avevamo indicato un più 0,4 – ha detto – ma dobbiamo rivedere le previsioni al ribasso. L’impatto della crisi finanziaria sull’economia reale è in arrivo e sarà significativo”.  Insomma, confindustria mette le mani avanti: “L’impatto della crisi finanziaria sull’economia reale è in arrivo e sarà significativo”. 

Ma cosa vuol dire che l’impatto sull’economia reale sarà significativo? I giornali nostrani ed i mezzi di informazione non lo dicono, la depressione caspica si è messa a cercare in giro. La speigazione alla domanda la dà un acuto lettore di liberation.fr (versione online di un noto quotidiano francese) in un commento alla notizia della strategia messa a punto dal G7 a Washington (link: http://www.liberation.fr/economie/0102123677-reaction-sur-front-commun-des-pays-les-plus-riches-face-a-la-crise). Traduzione & sunto nel prossimo post.

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