Entomofagia


Il blog mi serve piu’ altro per mantenere memoria per fare quello che in inglese si dice ‘connecting the dots’, ossia unire i puntini, proprio come il passatempo della settimana enigmistica, si uniscono i puntini e viene fuori una figura. Solo nel nostro caso i punti non sono numerati, quindi si va a braccio, mettendo insieme i pezzi. Oggi metto su altri due pezzi, si chiamano :

riscaldamento globale ed entomofagia (cioe’ mangiare insetti).

Lo scandalo sul Climatgate (o Climat Gate) (ricercatori e eminenza grigie delle nazioni unite messi insieme per alimentare la bufala del riscaldmaento climatico causato dall’uomo) su cui abbiam parlato in un post passato (qui) e’ la scusa con la quale verranno fatte passare misure e regole globali che segneranno la fine della nostra umanita’. Una di queste e’ il mangiare gli insetti.

Gia’…. non e’ una cosa nuova e non e’ l’idea i cuochi originali e bizzrri (come si vorrebbe far credere), ma rientra  una strategia che sta prendendo forma a vari livelli. L’anno scorso avevamo scritto un post in proposito (qui), si trattava di un’iniziativa della FAO volta a promuovere lo schifoso alimento (citando il documento FAO riportato nel post: Promouvere l’accettazione dell’entomofagia … sara’ ilprimo passo per promuovere gli insetti su scala regionale e globale). La repubblica.it all’epoca aveva ripreso la notizia (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/insetti-mangiare/insetti-mangiare/insetti-mangiare.html).

Non solo repubblica…anche la stampa (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200804articoli/31522girata.asp)scrive la testina del giornalista in questione: “se il riscaldamento globale porterà l’opulento occidente sull’orlo della carestia, potrebbe essere questo il futuro delle nostre tavole”.

L’ordine dei medici riprende la notizia (http://www.ordinemedicilatina.it/node/11849): Mangiare insetti fa molto bene” – Studio Usa: vantaggi eco-alimentari.

Si organizzano conferenze e dibattiti scientifici (per dare credito alla notizia, vedi qui: http://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:5gFH_aQJHIIJ:www.bio.unipd.it/agroecology/doc/Maggio2008/abstracts2008.pdf+%22europea+%22+entomofagia&hl=it&gl=it&sig=AHIEtbQf8j6-Ue7iMhcqCYie6CNIokcK2w)

Si giustifica l’entomofagia con la scusa del riscaldamento globale (e mancanza di cibo), della sostenibilita’, dell’amore per la natura. Viene da vomitare.

Oggi grande riunione della FAO + politici che cercano di fare il punto sulla situazione alimentaree la povertà mondiale. Per sapere cosa la FAO basta leggersi un articolo che un blogger ha preso da “libero” (insomma, non proprio un giornale comunista e antiglobal): “L’inefficienza della Fao è leggendaria. Già nel 1960, visti gli scarsi risultati, fu creato il Pam (Programma alimentare mondiale), agenzia operativa per le emergenze sempre con sede a Roma“. Altro articolo preso da il giornale (altro quotidiano che non è di sinistra radicale noglobal): “Uno spreco chiamato Fao 800 milioni di bilancio divorati dalla burocrazia“. Ma come li spendono i soldi questi grandi pensatori a cui siamo costretti ad affidare il nostro futuro?

Come già segnalato in questo blog, i nostri eroi si sono dati da fare per stabilire limiti massimi alla quantità di vitamine, minerali e sostanze nutrienti che noi poveri cristi potremmo (secondo loro) assumere (in tempi di crisi alimentare, la preoccupazione dovrebbe essere quali sono i limiti minimi, e NON MASSIMI). Non solo, gli esperti della FAO ci dicono pure che dovremmo ABITUARCI A MANGIARE INSETTI, si mangiare insetti. E’ solo un problema culturale, “se po fa, ies we chen”. La prima notizia in tal senso la dà repubblica.it, cito: “La Fao, comunque, non si dà per vinta: “Ci vorrà del tempo, è solo una questione di abitudine”. Sono allibita…ma sarà vero?

CERTO CHE SI!!! LEGGETE LEGGETE: “Enhancing the acceptance of entomophagy in practice and as a scientific discipline will be the first step in promoting insects as food on a regional and global scale.”

Traduco: PROMUOVERE L’ACCETTAZIONE DELL’ENTOMOFAGIA SIA COME PRATICA CHE COME DISCIPLINA SCIENTIFICA SARA’ IL PRIMO PASSO PER PROMUOVERE GLI INSETTI COME CIBO SU SCALA REGIONALE E GLOBALE

Questa serie di enormità scritte in buon inglese la potete trovare proprio sul sito della FAO, qui e qui

Ma sono in buona fede? Gli scienziati della FAO quali criteri usano quando decidono per noi come alimentarci? Secondo il criterio delle lobbies delle multinazionali dell’alimentare che con il benestare (informato o meno) dei politici hanno affamato il terzo mondo, ed ora vogliono allargare il mercato: l’obiettivo siamo noi. Non è vero? Paolo Barnard, non troppo tempo fa, fece un bellissimo documentario passato su report proprio sulla globalizzazione rapportata pure all sicurezza alimentare. Lascio qui i link, perché dobbiamo rinfrescarci la memoria: Testo e dialoghi scritti e il Video in formato per realplayer (la parte sugli imparziali scienziati della FAO va dal 25esimo minuto al 34esimo, ma vale la pena rivederselo tutto).

Morale, i nostri soldi, quelli pagate con le tasse che finanziano organizzazioni scellerate. Dobbiamo aspettarci di sentirci dire “mangiate merda, fa bene?”.

Bontà loro.

Nel centro Italia si dice sporco come un bastone da pollaio. Giustamente i polli sporcano, e magari sono pure sporchi loro, sempre a razzolare nelle loro cacchette.

Non c’è da preoccuparsi, ci ha hanno pensato i lobbisti che allungano le mazzette in quel di Bruxelles a porre rimedio: “La Commissione europea ha approvato, oggi a Bruxelles, una proposta di regolamento in base alla quale cadrà il divieto di importazione del pollo Usa trattato con antimicrobici finora proibiti nell’Ue (alcuni dei quali di composizione simile alla varechina).Il regolamento […] che dovrà essere approvato dai rappresentanti dei Ventisette in seno al Comitato Ue per la catena alimentare, prevede che lo stesso trattamento antimicrobico possa essere applicato anche dai produttori comunitari

Non solo, già nel 2003 repubblica.it ci informava di strani movimenti intorno ai cibi. Ad esempio all’irradiazione di cibi, che consente di farli durare molto di più. Dice repubblica:

“Ma perché caricare un cibo di radiazioni? Semplice, per eliminare eventuali contaminazioni (ma non virus resistenti come i superbatteri), e per rallentare i processi di maturazione, aumentando la conservabilità, spesso compromessa da una «filiera» mal gestita dal punto di vista della salubrità. Non a caso, tra i più caldi sostenitori dell’ utilizzo di Cesio e Cobalto ci sono le grandi industrie americane della carne, che «pagano» l’ adozione di catene di produzione sempre più veloci, il numero sempre minore di controlli e l’ utilizzo di personale poco specializzato (per ridurre i costi) in termini di cattiva igiene. Altra scappatoia, quella del «riciclo» di merce avariata, pratica in cui qualche anno fa erano diventati esperti alcuni operatori olandesi («Dutching»), bravissimi nel comprare a prezzi stracciati la frutta più o meno marcia e trasformarla in marmellata da vendere in vasetto dopo averla irraggiata.” L’articolo era di Giugno 2003. Come è andata a finire?

repubblica non lo dice, lo dice la FAO nel suo sito: “The Commission also adopted a new standard for irradiated foods that accepts higher levels of radiation on food products. Food is irradiated to make it safe for longer periods of time. The process, which uses gamma ray irradiation, kills bacteria, increasing the food products’ shelf life.

Traduzione: più alti livelli di irradiazioni (ripeto IRRADIAZIONI) autorizzate sul cibo per aumentarne la durata. Ri-traduzione: ricicliamo roba marcia, e ve la rivendiamo.

Il segretario della famigerata commisisone Codex Alimentarius (qui e qui), ha pure la faccia di malta di dichiarare che questo è un bene per i consumatori, perché significa livelli più alti di sicurezza nel cibo!

Il pomodoro irradiato non lo vogliamo mangiare? Poco male, potremo sempre buttare giù un po’ di vitamina C per compensare…..No belli, l’attacco di Codex prosegue contro integratori alimentari, prodotti naturali, e….VITAMINE!!!!!.

Dire ciao ciao al proprio erborista

Mediate gente, mediate