Ammmericani


Sempre a proposito di riscaldamento globale, al gore, il porcone che allunga le mani sulle massaggiatrici degli hotel di lusso, quello che d”obbiamo fare qualcosa per salvare il pianeta e sprecare meno energia”, ecco, lui; beh,  è stato scoperto che la sua mega villona, situata vicino Nashville, consuma ogni mese, più di quanto una famiglia americana media consumi in un ANNO.

Nel 2006, gore has speso circa 221,000 kWh (oltre venti volte la media nazionale americana), con un conto di circa $1,359 al mese. Più di mille euro al mese solo per la corrente elettrica. Mentre per il gas, il signor gore èè stato più morigerato: la bolletta è stata di circa  $1,080 al MESE.

Alla faccia del risparmio energetico e del corredo di tassazione forzosa che ci vorrebbero imporre.

Ovvio che gore non ha risparmiato nel darci dentro con il riscaldamento in inverno, e con l’aria condizionata in estate e con…per la serie come combattere l’afa.

http:// http://www.tennesseepolicy.org/2007/02/al-gore’s-personal-energy-use-is-his-own-“inconvenient-truth/

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Ancora sul riscaldamento globale….ma è caldo, si?

Beh è estate…..è giusto che sia caldo. Sarebbe un caldo più maneggiabile, più respirabile, più vivibile se solo non fossimo costantemente coperti da uno spesso strato di … come dire….foschia, una sepssa coltre biancastra che crea come una cappa, un tappo, un coperchio sopra questo gran caldo. Insomma il principio della pentola a pressione.

Ma possibile che questa foschia sia solo casuale? Che questo cielo sia sempre, costantemente biancastro, o quasi?

Il fatto che l’aeronautica militare da anni ormai spruzzi merda chimica sulle nostre teste è cosa ormai arcinota, che non viene nemmeno più negata. La vegetazione ne soffre, l’agricoltura ne soffre (guarda caso monsanto ha brevettato un gene da inserire nelle piante, che è resistente all’alluminio, una delle sostanze spruzzate enll’aria dagli aerei).

A volte ci lasciano respirare, per esempio giovedì scorso in alcune parti dell”Italia il cielo era terso e blu. Il caldo era sempre molto, ma l’aria molto pulita e respirabile. Sciopero del traffico aereo? No, semplice stop all’affumigazione di merda chimica. Questo video ne dà un ottimo esempio:

C’è chi si muove, per esempio: http://www.handsoffmotherearth.org/ che si batte contro gli esperimenti di geoingegneria. Anche localemnte qualcuno fa sentire la sua voce:

Il caldo assurdo ed afoso di questi giorni, insomma è stato provocato ad arte.

Che almeno si sappia.

Carbon trading scheme: è questo il pezzo del puzzle che mette insieme i file usciti fuori dal CRU (il sedicente centro di ricerca dove sedicenti scienziati truffano i dati) a pochi gorni dagli accordi di Copenaghen, ad un anno dello scoppio della bolla immobiliare americana.

Ritorniamo al post precedente (https://caspiandepression.wordpress.com/2009/12/12/riscaldamento-globale-iii-quello-che-i-media-non-dicono-quarta-parte-parte/): la Shell è interessata a collaborare con il CRU, sempre che la collaborazione (che dovrebbe coinvolgere la sponsorizzazione di una tesi di dottorato studenti provenienti da paesi in via di sviluppo) riguardi: carbon emission trading scheme e CDM.

Iniziamo dal CDM
Allora: di cosa si tratta?

Il CDM (Clean Developing Mechanism) è un meccanismo per acquistare crediti per poter inquinare. Funziona cosi’ (da wikipedia):

-Un’azienda privata od un soggetto pubblico realizza un progetto in un paese in via di sviluppo mirato alla limitazione delle emissioni di gas serra (ad esempio, la ditta della presidente di confindustria, costruisce e mette in fuzione pannelli solari in un villaggio indiano, ndr).
– La differenza fra la quantità di gas serra emessa realmente e quella che sarebbe stata emessa senza la realizzazione del progetto (scenario di riferimento o baseline), è considerata emissione evitata ed accreditata sotto forma di CER (1 CER = 1 tCO2eq, tonnellate di CO2 equivalenti)
– I CER poi possono essere venduti o accumulati

Dove sta la truffa dietro a questo meccanismo?

Beh, prima di tutto non e’ detto che il progetto sia effettivo. Non sarebbe la prima volta, ce ne sono di progetti che in realta’ non vedeno mai la luce (come gli ospedali e le scuole fantasma che ENI avebbe dovuto mettere in piedi per compensare il delta del Niger dei disastri ecologici locali).

In secondo logo, l’investimento viene fatto in zone dove la produzione di gas ad effetto serra e’ praticamente nulla (paesi “in via di sviluppo” come recita la definizione). Quindi l’obiettivo di produrre meno gas serra in realtà rimane disatteso.

In terzo luogo, con questo meccanismo si compra diritto ad inquinare per pochi spiccioli. Costruire una centrale solare (per esempio) nel milanese, dove si producono molti piu’ gas serra del villaggio della foresta indiana, costerebbe assai di piu’. Quindi, le aziende inquinanti, con due soldi si liberano del fardello dei “debiti di carbone” e continuano ad inquinare alla grande.

Non solo, con investimenti furbi, e’ possibile raccogliere una grande quantita’ di crediti CER, e poi rivenderli (ad un prezzo…..fissato dal mercato….ossia a prezzo monopolio, visto come funzionano i nostri mercati).

Un esempio del disastro che questi progetti CDM provocano ai paesi in via di sviluppo è qui (http://www.pbs.org/frontlineworld/stories/carbonwatch/?utm_campaign=CarbonWatch&utm_medium=CarbonContext&utm_source=TreeImage).

I film ci mostrano una realtà drammatica: aziende altamente inquinanti come shevron, general motors, aep, hanno letteralmente comprato pezzi di foresta pluviale in brasile.

Gli alberi (che sono riserva verde) vengono preservati (cioè tenuti da parte da queste corporation) come ‘crediti’ per avere il dirtto ad inquinare.

L’acquisto non è stato diretto: una ONG ha comprato pezzi di foresta per conto delle corporation cosi’ da dare una bella imbiancata di rispettabilità ai ‘progetti’.

Non solo la stessa ONG è quella si occupa di gestire questi progetti, una gestione che ha assunto i contorni dell’incubo.

Le popolazioni locali (poverissime, che vivono molto umilmente in capanne e si nutrono di cosa offre loro la forsesta) sono state letteralmente buttate fuori da casa loro, e costrette con la forza a lasciare i loro villaggi.

Tirare giu’ un albero per mettere a posto la capannna, o per fare spazio per coltivare è diventato un reato. A casa loro.

Un corpo di polizia speciale pagato con i soldi delle corporation che han comprato i pezzi di foresta (la cosidetta polizia verde), terrorrizza, arresta ed uccide, affinché i pochi rimasti se ne vadano.

La cosa assurda è che il danno arrecato all’ambiente dai pochi che vi abitano è ridicolo: si tratta di villaggi piccolissimi composti da persone che usano le risorse della foresta per vivere e sopravvivere. Il loro impatto sull’ambiente circostante e’ praticamente nullo.

Cacciati dalle proprie case, emigrano verso i centri urbani dove ad aspettarli c’e’ disoccupazione, delinquenza, e prostituzione. Tutto questo perche’ le corporation possano conquistarsi pezzi di verde che dia loro il diritto di inquinare come e piu’ di prima.

Ecco a cosa serve il summit Copenaghen. A definire altre strategie per continuare in questo scempio.

Non a caso non si parla mai di inquinamento solido (scorie nucleari, liquidi e veleni, solidi tossici, etc.) si parla solo di anidride carbonica: sembra questo il vero mostro da combattere.

Fine prima parte

Nel sito che riporta le notizie sulla truffa del riscaldamento globale sono apparse indicazioni di mail davvero curiose (http://wattsupwiththat.com/2009/12/04/climategate-cru-looks-to-big-oil-for-support/)

Insomma, i sostenitori del riscaldamento globale di origine umana (cioe’ i sedicenti scienziati che hanno manipolato i dati per sostenere questa tesi) intrattengono amichevoli rapporti con societa’ petrolifere.

Strano no?

Perche’ i sedicenti scienziati dovrebbero intrattenere rapporti con chi dovrebbe essere considerato il nemico numero uno sulla lotta al riscaldamento globale, ossia le corporation del petrolio?

Non solo…i professoroni si scambiano informazioni su come accaparrarsi soldi elargiti da tali società…quale interesse potrebbe avere una corporation petroifera a sponsorizzare (sedicenti) scienziati che vedono proprio nell’uomo e nell’attuale modello di vita occidentale, la causa del riscaldamento globale?

I conti non tornano.

Andiamo a vedere i file usciti fuori dal CRU (centro di ricerca sui cambiamenti climatici, dove si truffano i dati).Nel file ‘uea-tyndall-shell-memo.doc si parla di un fruttuoso incontro fra uno dei sedicenti scienziati, ed un un manager di Shell (quella del petrolio). Il file riassume l’accaduto dell’incontro, in cui si parla di un accordo strategico, in cui Shell mette i soldi, ed i sedicenti scienziati del CRU (con l’aiuto di altre societa’ no-profit coinvolte nel business del ambiamento climatico) dettano l’agenda e le priorita’ (politiche ovviamente).

Traducendo testualmente dal file in questione si evince che l’interesse della corporation del petrolio non e’ nella ricerca di base: la shell è disposta a mettere i soldi in attività con rilevanza immediata nel mondo reale, sono interessati nello scambio di emissioni (emissions trading) e CDM.

Trading emission e CDM: di cosa si tratta?

Il blog mi serve piu’ altro per mantenere memoria per fare quello che in inglese si dice ‘connecting the dots’, ossia unire i puntini, proprio come il passatempo della settimana enigmistica, si uniscono i puntini e viene fuori una figura. Solo nel nostro caso i punti non sono numerati, quindi si va a braccio, mettendo insieme i pezzi. Oggi metto su altri due pezzi, si chiamano :

riscaldamento globale ed entomofagia (cioe’ mangiare insetti).

Lo scandalo sul Climatgate (o Climat Gate) (ricercatori e eminenza grigie delle nazioni unite messi insieme per alimentare la bufala del riscaldmaento climatico causato dall’uomo) su cui abbiam parlato in un post passato (qui) e’ la scusa con la quale verranno fatte passare misure e regole globali che segneranno la fine della nostra umanita’. Una di queste e’ il mangiare gli insetti.

Gia’…. non e’ una cosa nuova e non e’ l’idea i cuochi originali e bizzrri (come si vorrebbe far credere), ma rientra  una strategia che sta prendendo forma a vari livelli. L’anno scorso avevamo scritto un post in proposito (qui), si trattava di un’iniziativa della FAO volta a promuovere lo schifoso alimento (citando il documento FAO riportato nel post: Promouvere l’accettazione dell’entomofagia … sara’ ilprimo passo per promuovere gli insetti su scala regionale e globale). La repubblica.it all’epoca aveva ripreso la notizia (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/insetti-mangiare/insetti-mangiare/insetti-mangiare.html).

Non solo repubblica…anche la stampa (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200804articoli/31522girata.asp)scrive la testina del giornalista in questione: “se il riscaldamento globale porterà l’opulento occidente sull’orlo della carestia, potrebbe essere questo il futuro delle nostre tavole”.

L’ordine dei medici riprende la notizia (http://www.ordinemedicilatina.it/node/11849): Mangiare insetti fa molto bene” – Studio Usa: vantaggi eco-alimentari.

Si organizzano conferenze e dibattiti scientifici (per dare credito alla notizia, vedi qui: http://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:5gFH_aQJHIIJ:www.bio.unipd.it/agroecology/doc/Maggio2008/abstracts2008.pdf+%22europea+%22+entomofagia&hl=it&gl=it&sig=AHIEtbQf8j6-Ue7iMhcqCYie6CNIokcK2w)

Si giustifica l’entomofagia con la scusa del riscaldamento globale (e mancanza di cibo), della sostenibilita’, dell’amore per la natura. Viene da vomitare.

Insomma cosa ne sara’ di noi? L’economica migliora gridava tremonti quanlche settimana fa, …..no, l’economia non migliora, scrive oggi il sole24ore  (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/11/crisi-economia-indizi-da-guardare_2.shtml)

I soldi (finanziati con le tasse dei cittadini) sono stati date alle banche (strozzate dai debiti che loro stesse avevano creato), miliardi di euro e dollari…il famoso bailout.

Che fine hanno fatto questi soldi? Se li sono tenuti le banche, cioe’ non sono andati a finanziare l’economia reale, il lavoro o i cittadini.

Senza liquido che circola nell’economia reale per fare investimenti, la crisi non si ferma. Non solo, con la crisi che morde e con il valore del denaro che e’ praticamente zero, i liquidi sono stati investiti in azioni ed oro (e petrolio). 

Quindi, i soldi pubblici, di chi paga le tasse, sono nuovamente finiti a finanziare bolle speculative nella borse.

Ma chi ha vigilato a questo scempio?

Non le banche centrali certo, che anzi hanno incendiato ancora di piu’ la crisi, elargendo denaro a dritta e a manca alle banche. Ma chi vigila sull’operato delle banche centrali?

Qualcosa si muove:  la notizia e’ gia’ stata ripresa da huffingtonpost: La FED sara’ sottoposta ad audit, cioe’ ad una revisione indipendente e comprensiva del suo operato.

Si legge sul sito di r. paul (uno dei promotori dell’azione legislativa) “Giovedi’ 19 novembre, 2009 dopo molte ore di acceso dibattito, l’emendamento Paul-Grayson (che si prefigge di condurre un’ispezione indipendente della banca centrale americana) e’ passato, ndr). L’emendamento e’ passato al posto di un emendamento alternativo ‘placebo’, proposto da un altro senatore.

Gia’, perche’ per contrastare l’emendamento di Paul-Grayson, e’ stato all’ultimo momento proposto un emendamento sostitutivo, che cercava di diluire il raggio d’azione dell’ispezione. Un emendamento fantoccio, che non avrebbe dato nessun potere reale di ispezione.

Ma non c’e’ cascato nessuno…e l’emendamento originale e’ andato avanti.

Ci saranno, in questi momenti, un bel po’ di telefonate convulse, balzi sulle sedie, bicchieri rotti, e urla incazzatissime in un bel po’ di lussuosi uffici  di questo pianeta.

Siamo tutti in trepidante attesa degli sviluppi futuri…(magari di vedere la notizia circolare sui media europei…..)

Esiste, e se lo dice Romiti …… fate vobiS.

http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Economia%20e%20Societa&vxClipId=2524_5ecf622a-a02f-11dd-bdbb-00144f02aabc&vxBitrate=300

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