Nel sito che riporta le notizie sulla truffa del riscaldamento globale sono apparse indicazioni di mail davvero curiose (http://wattsupwiththat.com/2009/12/04/climategate-cru-looks-to-big-oil-for-support/)

Insomma, i sostenitori del riscaldamento globale di origine umana (cioe’ i sedicenti scienziati che hanno manipolato i dati per sostenere questa tesi) intrattengono amichevoli rapporti con societa’ petrolifere.

Strano no?

Perche’ i sedicenti scienziati dovrebbero intrattenere rapporti con chi dovrebbe essere considerato il nemico numero uno sulla lotta al riscaldamento globale, ossia le corporation del petrolio?

Non solo…i professoroni si scambiano informazioni su come accaparrarsi soldi elargiti da tali società…quale interesse potrebbe avere una corporation petroifera a sponsorizzare (sedicenti) scienziati che vedono proprio nell’uomo e nell’attuale modello di vita occidentale, la causa del riscaldamento globale?

I conti non tornano.

Andiamo a vedere i file usciti fuori dal CRU (centro di ricerca sui cambiamenti climatici, dove si truffano i dati).Nel file ‘uea-tyndall-shell-memo.doc si parla di un fruttuoso incontro fra uno dei sedicenti scienziati, ed un un manager di Shell (quella del petrolio). Il file riassume l’accaduto dell’incontro, in cui si parla di un accordo strategico, in cui Shell mette i soldi, ed i sedicenti scienziati del CRU (con l’aiuto di altre societa’ no-profit coinvolte nel business del ambiamento climatico) dettano l’agenda e le priorita’ (politiche ovviamente).

Traducendo testualmente dal file in questione si evince che l’interesse della corporation del petrolio non e’ nella ricerca di base: la shell è disposta a mettere i soldi in attività con rilevanza immediata nel mondo reale, sono interessati nello scambio di emissioni (emissions trading) e CDM.

Trading emission e CDM: di cosa si tratta?

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