Qualche giorno fa Draghi ha annunciato che la fine della crisi non è poi così vicina e che per le famiglie italiane sarà il solito calvario di lacrime e sangue. Forse meno penoso sarà il calvario per Bankitalia, anche se Tremonti sta pensando di pescare pure lì per tamponare il debito pubblico. Non è un’idea nuova, il pallino ce l’ha sempre avuto. Da vedere notizie antiche, quiqui.

Chi possiede bankitalia. Riportando una notizia dal sito di Adusbef: “La legge di tutela del risparmio prevede che entro la fine del 2008 siano trasferite a enti pubblici le quote di capitale di Bankitalia oggi in mano ad aziende di credito private, una delle singolarità dell’assetto di Via Nazionale infatti è quella di essere controllata dai controllati, cioè dalle banche, con una fortissima concentrazione di quote in mano ai grandi gruppi (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Generali da sole controllano più del 70 per cento del capitale di Via Nazionale)”. OK, quindi Bankitalia non è per niente dell’Italia (intesa come stato italiano), ma delle banche, che sono enti privati. 

L’oro di bankitalia. Sempre citando: “l’oro della Banca d’Italia dovrebbe entrare a far parte di «un fondo che coordina la valorizzazione degli attivi dello Stato e degli enti locali», un «nucleo di flottante» […] Quanto vale l’oro di Bankitalia? Nella premessa dello studio si legge che «Via Nazionale possiede circa 2.452 tonnellate di metallo prezioso, per un controvalore di 45 miliardi di euro, ai quali vanno sommate riserve in valuta per 24 miliardi di euro, per un totale complessivo di 69 miliardi»”. Lo studio del tesoro ha calcolato che rispetto ad altre banche centrali, il valore delle riserve è eccedente, e che potrebbe essere ceduto ed usato appunto per riparare il debito pubblico.

Quanto spende bankitalia. Bankitalia non è solo una macchina che fabbrica soldi, è pure una macchina che di soldi ne consuma un bel po’. Continua l’articolo citato da Adusbef: “li costo medio per dipendente (oggi sono circa 7.400 divisi in 97 filiali) «risulta superiore a quello delle altre banche centrali» […] Secondo il progetto di riforma organizzativa presentato nel settembre del 2007 la riduzione del personale sarà di 709 unità per un risparmio di circa 100 milioni di euro”. Insomma 100 milioni divisi per 709= poco meno di 12mila euro al mese (si spera lordi)

Quanto costa riscattare bankitalia. Ancora: “Secondo lo studio all’attenzione del Tesoro «una valorizzazione preliminare della Banca d’Italia effettuata sulla base delle rendite storicamente attribuite ai partecipanti privati condurrebbe a un valore notevolmente inferiore a quello del patrimonio netto, cioè tra 800 milioni e 1,5 miliardi di euro (tanto che nella Finanziaria del 2005 era stato accantonato nel bilancio un importo di 800 milioni per l’acquisto delle quote).Il patrimonio netto di Via Nazionale però al 31 dicembre 2007 è pari a circa 17 miliardi di euro. 

E’ sul valore delle quote di bankitalia che inizia il contendere fra tremonti e le banche private che le possiedono. Insomma, conlcude l’articolo “In autunno anche il futuro di Bankitalia farà parte del dibattito politico e solo una cosa è certa: nessuno farà sconti.

E c’è da preoccuparsi. L’ultima volta che tremonti ha provato ad attaccare i banchieri è finita male per lui -fu sostituito da siniscalco- e per l’italia -sotto minaccia di declassamento da parte delle agenzie di rating americane

Se bankitalia non apre il forziere dell’oro di sua sponte, pare, saranno guai seri.

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