Strano che se ne parli poco nei giornali italiani, ci sono diverse notizie che circolano dall’altra parte del pianeta, però qui poco o niente.

La convention di Denver, quella del salvatore del pianeta, del Bono Vox della politica. La convention arcidemocratica. Notizie nostrane dicono che sia blindata, notizie americane dicono che sia più che blindata.

Pare (si dice dice ) che 50 milioni di paperdollari siano stati messi a disposizione per la sicurezza della convention. Soldi, si suppone, pagati dai contribuenti a stelle e strisce.

Ammappa! Sarà vero? Intanto la storica televisione US (quella che è riuscita a fare della guerra l’ennesimo spettacolo in diretta, da dare in pasto al pubblico) aggiunge pepe e spavento alla notizia, ed ipotizza l’uso di armi sperimentali per tenere a bada eventuali manifestanti (più o meno riottosi). Alla convention democratica?!

Ma manifestare il dissenso non è consentito in un paese democratico? Ah già … ma sono gli USA, quelli la democrazia la esportano con le bombe a grappolo. E poi c’è chi ha il coraggio (e la faccia) di parlar male della Cina….

 

Nella prossima puntata qualche informazione sul movimento di dissenso che si sta creando intorno alla convention di Denver e al papa nero

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