Leggo con rammarico nel corriere.it  che 21 delfini sono morti, spiaggiati, in Cornovaglia, la marina è sotto accusa, i delfini potrebbero essere stati disorientati dai sonar di navi militari di passaggio. La marina nega (non mi sarei aspettata nulla di verso, comunque) affermando che la fuga insensata sia stata provacata da una balena killer. Qualche settimana fa, decine balene hanno fatto la stessa fine, in Senegal.

Ma cosa sta succedendo? Possibile che i cetacei stiano impazzendo? O c’è altro? Ho trovato questo articolo sul New Zealand Herald: Did whale beaching foretell disaster? In breve, un professore di anatomia che si diletta nel campo, sospetta che ci sia una correlazione fra questi suicidi di massa di cetacei ed i terremoti. Pare non sia un’ipotesi campata in aria; Simon Northridge, del Sea Mammal Research Unit dell’università di St Andrews, dichiara che: “There is thought to be a correlation between some whale strandings and geomagnetic anomalies” (insomma, si pensa che ci potrebbe essere una correlazione fra lo spiaggiamento ed anomalie geomagnetiche).

Ovviamente è un’ipotesi, così come resta una semplice coincidenza la vicinanza temporale fra questi due recenti episodi di spiaggiamento ed i terremoti in grecia e cina. 

Sempre nell’articolo del corriere si dice che per salvare qualche delfino risucchiato dalla corrente, altri siano accorsi in aiuto, e così, la tragedia. Insomma, i delfini solidali. Mica come gli uomini. Sicuramente non come quei stronzi che nel nord del pianeta sparano onde elettromagnetiche a dritta e a manca, fregandosene delle possibile conseguenze.

Siete degli stronzi.

Pariah Caste.

Stronzi.

 

 

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