Cosi’ scalfari si sveglia e comincia a fare la cassandra, il petrolio ha un prezzo alto perché la domanda è alta, perché il dollaro vale sempre di meno (quindi ce ne vogliono di più per comprare un barile), e giù con la solfa sui tassi interesse della banca centrale europea. Un rialzo di un quarto di punto è poca cosa; però si, ne saranno penalizzati quelli che con poco liquido e pochi beni a disposizione hanno contratto debiti e mutui (e che in alcuni casi, dovranno aspettarsi la ‘spazzolata’, il pignoramento).

E poi,il ragionamento di scalfari non lo capisco proprio:

1.  per aumentare domanda e ridare ossigeno all’economia trichet non dovrebbe alzare i tassi (e uno si chiede: ma secondo scalfari dovrebbe abbassarli?)

2. i poveri ne pagheranno le conseguenze (come sempre); però il nostro direttore ci dice pure che: “Sulla necessità di agganciare aumenti salariali alla produttività l’accordo è generale (salvo quei poveretti delle sinistre radicali che ancora venerano la salma di Lenin)“. Potrebbe essere giusto, se si aumentano i salari senza avere una contropartita in produttività, l’inflazione è destinata a schizzare in su. Ma allora, con quali soldi dovrebbero pagati questi mutui, visto che i salari sono al palo?

3. i salari, quindi, non dovrebbero essere slegati dalla produttività; e le iniezioni di liquidità (creazione di liquidi a go-go per salvarela finanza dal panico)? Quelle vanno bene?. Su questo scalfari non dice nulla. E non ci dice nemmeno come questa liquidità venga usata. O lameno la sua idea in proposito.

C’è qualcosa che non quadra nel ragionamento di scalfari, o forse sono troppo limitata io; però la strategia che lui giudica schizoide, non è troppo schizoide.

E’ la strategia della bolla; del raschiare il barile (appunto) fino in fondo prima del botto che travolgerà tutti; è la strategia del debito che viene sempre pagato dai piccoli, dai cittadini comuni, da chi si è sobbarcato un mutuo, da chi avendo un lavoro precario (ichino docet) o una pensione, deve magari ricorrere alle finanziarie per poter vivere, contraendo debiti. Sempre i debiti di mezzo….mah? 

E poi, dice scalfari: “Nel frattempo le disuguaglianze di reddito hanno toccato ovunque dislivelli mai raggiunti prima. La conseguenza è un aumento delle tensioni sociali e una guerra tra poveri per disputarsi le briciole del lauto banchetto dei ricchi“.

Mah, forse potrebbe regalarci qualcosa scalfari e il suo gruppo quotato in borsa. Sarebbe beneficienza per una giusta causa, ridistribuzione del reddito, tanto per rimandare l’ennesima guerra tra poveri.

Nel frattempo è da leggere questa utile paginetta, sui prezzi del petrolio ed i prezzi dell’energia.

Advertisements