Quando l’agenda conta…dice, conta l’agenda, quella delle edizioni dei telegiornali.

Agenda setting

C’è un’agenda anche nelle edizioni web, quelle dei giornali online.

Su repubblica.it, solo dopo (in ordine) il macabro caso di cronaca nera, i soliti baloccamenti sedicenti politici del piddì e piddielle, e dopo il festival di san remo, la notizia sui fatti di bolzaneto, firmata da Massimo Calandri

Ne riporto degli estratti, agghiaccianti, non per morbosità, ma perché questi fatti, dovrebbero restare nella testa della gente, scolpiti, per non dimenticare questo nuovo fascismo, a poche settimane del 25 Aprile. Onoriamo tombe e cippi di morti e caduti, nella retorica più istituzionale, che ci vorrebbe riconcilianti e riconciliati (di destra, ma anche di sinistra come direbbe e vorrebbe ualter).

Però queste nuove vittime, questi oltraggi, e questo nuovo squadrismo, arrivano nelle agende dell’informazione dopo san remo.

Che di nuovo, poi, questo squadrismo, ha solo una data sul calendario. L’approccio, il metodo, e l’obiettivo sono gli stessi del ventennio fascista.

Vale allora la pena di riportare alla lettera una parte dell’intervento di Vittorio Ranieri Miniati, a nome anche dell’altro pm, Patrizia Petruzziello. Un breve elenco di fatti specifici accaduti nel “carcere del G8”. Una esemplare tessera del mosaico. Miniati cita ad esempio “le battute offensive e minacciose con riferimento alla morte di Carlo Giuliani o di alcuni motivi parafrasati a scopo di scherno”. “Per la giornata di venerdì, in particolare: il malore di Angelo Rossomando e quello di Karl Schreiter. Il taglio di capelli di Taline Ender e Saida Teresa Magana. Il capo spinto verso la tazza del water a Ester Percivati. Lo strappo della mano di Giuseppe Azzolina. le ustioni con sigaretta sul dorso del piede a Carlos manuel Otero Balado, percosso tra l’altro sui genitali con un grosso salame. Le percosse con lo stesso grosso salame sul collo di Pedro Chicarro Sanchez”.

“Per la giornata di sabato, in particolare: il malore di Katia Leone per lo spruzzo in cella di spray urticante. Il malore di Panagiotis Sideriatis, cui verrà riscontrata la rottura della milza. Il pestaggio di Mohammed Tabbach, persona con arto artificiale. Gli insulti a Massimiliano Amodio, per la sua bassa statura. Gli insulti razzisti a Francisco Alberto Anerdi per il colore della sua pelle. Le modalità vessatorie della traduzione di David Morozzi e Carlo Cuccomarino, che vengono legati insieme e le cui teste vengono fatte sbattere l’una contro l’altra”.

“Per la domenica, in particolare: il malore di Stefan Brauer in seguito allo spruzzo di spray urticanti, lasciato con un camice verde da sala operatoria al freddo. Il malore di Fabian Haldimann, che sviene in cella ove è costretto nella posizione vessatoria. L’etichettatura sulla guancia, a mo’ di marchio, per i ragazzi arrestati alla Diaz nel piazzale al momento dell’arrivo a Bolzaneto. La sofferenza di Anna Julia Kutschkau che a causa della rottura dei denti e della frattura della mascella non è neppure in grado di deglutire. Il disagio di Jens Herrrmann, che nella scuola Diaz per il terrore non è riuscito a trattenere le sue deiezioni e al quale non è consentito di lavarsi. La particolare foggia del cappellino imposto a Thorsten Meyer Hinrrichs: un cappellino rosso con la falce ed un pene al posto del martello, con cui è costretto a girare nel piazzale senza poterlo togliere”. Per chi lo avesse dimenticato, i responsabili di questi episodi sono uomini dello Stato. Quello che ci dovrebbero proteggere dai criminali.

Advertisements