…e subito scoppiano i Casini (senza doppi sensi, anzi si).

Superwalter, di recente ha sfoggiato una serie di rampolli della buona borghesia italiana, candidati nelle liste del piddì. Sono tutti sotto i trent’anni. Il che equivale a dire che accanto ai padri, ci mettono pure i figli.

Bel rinnovamento. Complimentoni! Con cuona pace di grida alla scandalo della casta.

Ma nemmeno farlo apposta, superwalter si porta dietro il bubbone del centro, questo benedetto centro da cui tutti vogliono vendere i gelati (come direbbe Odifreddi). Tanto è grosso il bubbone, che sta scoppiando ancora prima di entrare nel vivo della campagna elettorale.

Dalle news di yahoo.it:

ROMA (Reuters) – L’accordo con i Radicali e la candidatura dell’oncologo Umberto Veronesi come capolista in Lombardia avranno come effetto quello di compattare all’interno del Pd le componenti cattoliche in difesa dei loro valori. A dirlo è la senatrice teodem Paola Binetti, in due interviste pubblicate oggi.

“Noi cattolici ci coalizzeremo ancora di più per difendere i nostri valori dentro il partito”, dice Binetti in un’intervista al quotidiano “la Repubblica”, dopo che ieri è stato confermato l’accordo per l’inserimento nelle liste del Partito democratico di candidati radicali e che il segretario Walter Veltroni ha annunciato che l’ex ministro Veronesi sarà capolista in Lombardia.

“Mi preoccupa moltissimo”, ha detto Binetti a “il Giornale” a proposito della candidatura dell’oncologo, che definisce “una medaglia con due facce”.

“In campo scientifico, e lo dico da medico, infonde fiducia e autorevolezza”, mentre politicamente “ha assunto posizioni in netto contrasto con la cultura cattolica”.

E sulla possibilità che l’oncologo torni a ricoprire il posto di ministro della Salute, Binetti avverte: “L’ipotesi di Veronesi ministro non la prendo neanche in considerazione”.

Di fronte alla candidatura di radicali nelle liste del Pd, Binetti espreime “perplessità, smarrimento e preoccupazione per una scelta che, come cattolici, non possiamo capire…Sono portatori di una cultura totalmente opposta a quella dei cattolici”.

Dopo aver snobbato un accordo con la sinistra, e lavorando sul marketing e l’immagine (e non sui contenuti) il problema del centro (aka fondamentalismo sedicente cattolico) si ripresenta maligno.

Forse il nostro ualter non ha capito che le rogne vengono dal centro, e la lezione di Dini e Mastella non è servita.

Riusciranno i nostri eroi a miscelare con garbo acqua e olio?

Un’idea ci sarebbe: chiedere a Ferrara di salire sulla carriola piddina.

Almeno la Binetti si sentirà meno sola.

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