Serio o semiserio sul programma del PIDDI’ (che Dio -se c’è- ci aiuti)

Dodici punti, vaghi e pieni di slogan, così poi non avremo ex-elettori che vanno in internet a caccia del programma per farci le pulci e verificare se l’abbiamo seguito o no. Tie’!

1. Scegliere come priorità infrastrutture e qualità ambientale.

Prima diamo gli appalti, poi consultiamo i cittadini, e poi se non vi sta bene vi attaccate al tram. Energia pulita e rigassificatori (si, sono puliti, e se non ci credete sappiate che daremo l’appalto le pulizie ad un coop, tutti i dipendenti con partita iva a 500 euro al mese, of course, we care!). La TAV vi tocca, e pure l’alta velocità. E poi non dite che non l’avevamo detto. La gente non ha più soldi quindi mica viaggia. E poi si importano merci solo dalla Cina, quindi si ad una TAV da milano alla grande muraglia. E dell’amianto chissenefrega. Le proteste Nimby? Non sapete che cosa sono? Che ignoranti!!!!Not in my backyard!! Insomma non volete la discarica sotto casa vostra? Ve la pigliate lo stesso, mica la possiamo mettere a Montecitorio!

2. Innovazione del Mezzogiorno.

No ad una politica per il Mezzogiorno che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì ad una drastica e veloce revisione dei programmi europei. Insomma, siamo onesti, ci girano le palle che solo gli ex-diccì stanno sempre a mangiarci sopra, dobbiamo rivedere la distribuzione. I corsi di formazione inutili con insegnanti a partita iva delle coop a questa tornata vengono a noi.

3. Controllo della spesa pubblica.

Il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno. Continueremo a tagliarvi la sanità, a dare incentivi ai medici di famiglia per non fare prescrizioni su esami costosi e medicinali utili. In compenso i suddetti riceveranno i soliti euri annuali per mandarvi al cimitero quanto prima, così risparmiamo pure sulle pensioni. Tranquilli però, faremo del nostro meglio per mantenere in piedi quella fanstastica burocrazia che vi permette di correre da un ufficio all’altro, da un edificio all’altro, così che non si capisce mai chi è responsabile di cosa. Non vi lamentate, dai che così state in forma, a fare le corsette in su e giù. Più soldi alle comunità montane (anche a quelle che stanno sotto il livello del mare), CDA di enti partecipati per ex-sindaci ed ex-consiglieri senza mestiere, e nuovi concorsi alle province per assicurarci voti e consenso. E se poi si mette male, possiamo sempre stroncarvi dai debiti con le banche, con gli swap suggeriti dai nostri ministri ex-consulenti dei colossi dello strozzinaggio. Tanto mica paghiamo noi?! Pagate voi coglioni.

4. Fare quello che non è mai stato fatto: ridurre le tasse ai contribuenti leali ai lavoratori dipendenti e autonomi.

A partire dal 2009 un punto in meno di Irpef ogni anno per tre anni. E come si capisce se un autonomo è leale o evade?Non vi lamentate, che vi togliamo un puntarello di tasse. E se poi doabbiamo metterci una pezza tagliando il welfare…beh, that’s life.

5. Investire sul lavoro delle donne.

Noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo. Avete per caso visto le nostre fantastiche ministre fresche di lifting e nasini nuovi? Non sono una meraviglia? Del resto se lo possono permettere, intrallazzate con banche, banchieri, affaristi, e consulenti finanziari d’ogni sorta.

6. Il problema della casa.

Aumentare le case in affitto e costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro. E che credevate che ve la facevamo comprare? L’affitto dovete pagare. Si, si, lo sappiamo che 500 euro equivalgono ad una pensione intera o a 3/4 di uno stipendio. Ma basta stringere la cinghia. E se poi mancano i soldi per mangiare, basta fare credito al consumo, così i nostri amici banchieri son felici. E pure noi!

7. Invertire il trend demografico mediante l’istituzione di una dote fiscale per il figlio. 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido.

Su, su, non vi lamentate, almeno per il primo anno qualche pannolino ce lo comprate. Intanto riproduceveti, sennò la binetti si incazza. E poi ci serve forza lavoro, sennò chi mantiene noi e i nostri rampolli?

8. L’università. Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010.

Non è meraviglioso? Siccome non erano già abbastanza i frammentatissimi terzi poli universitari che servono a creare cattedre per amici ed amici degli amici. E poi qualche appalto di costruzione lo vogliamo dare o no?

9. Lotta alla precarietà, qualità del lavoro e sua sicurezza.

Scordatevi l’abrograzione della legge 30. Al limite vi diamo un salario minimo di 1.000 euro mensili. Generazione low cost, sennò come lo pagate un affitto a 500 euro?

10. La sicurezza.

Maggiori fondi per le forze dell’ordine e certezza della pena come uno dei cardini dell’azione di governo del centrosinistra. Certezza della pena per voi, per noi, ne riparliamo poi.

11. Giustizia e legalità.

Da troppi anni c’è uno scontro nel Paese. Nell’ordinamento verrà inserito il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione. Ma solo quelli gravissimi e solo per il parlamento. Poco importa se ex-amministratori locali coinvolti in affari di corruzione e furto dei soldi pubblici poi siedono nei consigli di amministrazione delle partecipate.

12. L’innovazione.

Portare la banda larga in tutta l’Italia, tanto per dare qualche appalto. Tanto poi, chi se la può permettere? Così imparatre a stare sempre sul blog di grillo. Garantire a tutti una tv di qualità, ebbene si, porta a porta due volte al giorno. Superare il duopolio tv e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche. Venderemo un paio di reti rai. E poi se  ci metton le mani il nipote di silvio o il tronchetto dell’infelicità, son cavoli vobis.

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