Siamo nel 2007. E’ vero.

Ma se fossimo nel 2005, cosa sarebbe successo? Si interroga Giuseppe D’Avanzo, su repubblica.it.

Scrive D’Avanzo: Non siamo (purtroppo?) nel 2005. Siamo nel 2007 e il capo del governo (indagato) è Romano Prodi, il ministro di Giustizia (indagato) è Clemente Mastella e l’esito dell’affare non è mai riuscito a Berlusconi, Previti, Dell’Utri, Castelli: il pubblico ministero che li ha indagati – Luigi De Magistris – si è visto trafugare l’inchiesta dal tavolo. […] Il presidente della Repubblica sia, come sempre è stato, il garante della Costituzione e dell’eguaglianza del cittadino dinanzi alla legge. Non c’è più spazio per il compromesso, la tolleranza, la furbizia. A meno di non voler cadere in quell’incubo che sembrava alla spalle con la sconfitta del cattivissimo Silvio Berlusconi.

Da leggere con attenzione.

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