Pesce grande mangia pesce piccolo?

October 8, 2008 by caspiandepression

Consob tells Cheuvreux to bar brokerages’ trade

Sources close to Consob told Reuters on Friday that around 60 million shares in UniCredit sold on Sept. 30 with a value of around 180 million euros had not been delivered by Friday’s deadline.

http://www.hemscott.com/news/static/tfn/item.do?newsId=67476085921653

Pesce grande mangia pesce piccolo

October 7, 2008 by caspiandepression

Qualcosa che resta ostico da capire è come mai lehman brtohers sia stata lascianta affondare, mentre aig sia stata salvata con tanti billioni (85 miliardi) di dollari.

Questa domanda l’ha posta il grande, coraggioso Dennis Kucinich, un democratico come si deve (ha pure intentato due procedimenti di impeachement contro la banda dei 4 che sta alla casa bianca) che dovrebbe stare al posto di certi mcbama

La risposta?

beh…buttare lehman giù dal burrone, è stato molto vantaggioso per un concorrente che ha relazioni molto speciali con il tesoro americano; inoltre tale concorrente e il suo storico compare erano particolarmenti esposti con aig, il cui tracollo sarebbe stato una iattura o peggio

Chi sono i compari? Chi sono i pesci grandi? La risposta non viene certo dal giornalismo italiano…..ma sta nel video

Il nuovo disordine mondiale

October 6, 2008 by caspiandepression

l gioco da tavolo “Illuminati: nuovo ordine mondiale” inventato negli anni 90, sembra avere potere chiaroveggente. Le carte del gioco presentano assurde somiglianze con tragici fatti recentemente avvenuti, fra cui:

Ed anche:

AFFIDANDOCI AI TAROCCHI DI STEVE JACKSON (INVENTORE DEL GIOCO), VEDIAMO SE C’E’ PURE QUALCOSA SULLA CRISI FINANZIARIA…..CERTO CHE SIIIIIIII!!!!!

 

 

La triste morale è che se le banche italiane (con la *connivenza* dei politici italiani) si sono divertite a fare i colossi in casa, vediamo se riescono a schivare le bocche dei pesci più grandi.

Non solo il segretario del tesoro autore del gran salvataggio di miliardi di dollari delle grandi banche a stelle e strisce è stato CEO di g_sax pure il gran supervisore del piano (dice repubblica.it) da poco nominato viene dalla stessa banca.

Prodi non dice niente.

Ricapitolando

October 6, 2008 by caspiandepression

Berlusconi: serve un ombrello europeo, servono i fondi di tutti (per salvare chi? a quale amico deve passare una fetta di torta? C’è forse di mezzo l’ingresso della famiglia del biscione in mediobanca?)

Merkel: Col caschio, io mi salvo le banche mie, tu ti arrangi con le banche tue. Noi c’abbiamo un’economia reale, mica le tue segretarie da vedersi in vacanza.

Faccia scurissima di berlusconi alla conferenza stampa congiunta (se i soldi non arrivano dall’europa, dove caschio li trovo io? Tremonti questa volta si mangia la calcolatrice)

Brown: la Merkel non assicura un bel niente, l’irlanda nemmeno (ovvio, se tutti i liquidi fanno la fuga verso germania e irlanda, la regina [/&%$%$*!!!] resta con la coroncina di bronzo in mano). 

Sarko le mokò mangia la foglia e cerca di fare dichiarazione comune: l’UE proteggerà i risparmi.

Ma l’euro-armata brancaleone avanza in ordine sparso.

Veltroni: sciugurati al governo, non avete capito un caschio, fate solo propaganda.

D’alema: W Marx

Tremonti: no, l’ho detto prima io

Bersani: bisogna rilanciare i consumi (cioè, non ci sono gli occhi per piangere, ma bisogna cercare gli spiccioli, vediamo marcegaglia cos’ha il coraggio di dire)

Il Papa: I soldi sono nulla, la parola di Dio è tutto. I soldi vanno, la parola di Dio resta.

La depressione: Aridateci l’8 per mille

Pare che abbiano abbassato i rating di Unicredit (qualcuno si prepara all’attacco?)

Attenti radio-ascoltatori

October 5, 2008 by caspiandepression

Stamattina, un attento ascoltatore ha chiamato alla diretta di radiotre (“prima pagina”), chiedendo spiegazioni sul salvataggio delle banche; ha giustamente ragionato sull’immissione di liquidità delle banche centrali, sulla crezione del debito, e sul fatto che questa montagna di soldi, alla fine la pagano i contribuenti (non sono le banche che si indebitano con i contribuenti, ma il contrario; insomma chi sbaglia viene premiato). 

L’attento giornalista che risponde alle domande ha circumnavigato la risposta, facendo melina, evitando di darne una (dicendo che la questione sarebbe troppo tecnica e complessa), rimproverando i grandi manager che si prendono liquidazioni dorate indipendentemente dal loro rendimento)  e finendo il discorso dicendo che se non facciamo qualcosa, allora accettiamo pure la fine del sistema così come lo conosciamo. E non sarebbe l’ora?

Giornalismo investigativo I

October 4, 2008 by caspiandepression

M. Torrealta su rainews24 ha una sua rubrica dedicata al giornalismo investigativo, quello dei giornalisti piedipiatti che scovano le radici delle notizie con instancabile fervore e dedizione. Quasi roba d’altri tempi, verrebbe da dire.

Forse Torrealta potrebbe essere interessato ad intervistare pure l’autore della fantastica video-inchiesta disponibile sul corriere.it:

Svelato il segreto della cofana di Sarah Palin

Disponibile al seguente indirizzo:

http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dal%20Mondo&vxClipId=2524_eb6dc11a-913c-11dd-9f28-00144f02aabc&vxBitrate=300

Questo piccolo gioello del giornalismo investigativo italiano, ci informa sui segreti della pettinatura che incornicia il volto della candidata alla vicepresidenza americana per il partito repubblicano. Per illuminare i lettori, questo piedi piatti dell’informazione ha intrapreso un viaggio aldilà dell’oceano atlantico, ed ha scovato la parrucchiera che ha inventato la pettinatura proprio per la Palin.

Insomma, notizie determinanti per capire fino in fondo la complessità del pensiero politico di questa hockey mom che, se eletta, dovrebbe rimpiazzare macain in caso di prematura departita.

[Che dio ce ne scampi]

Complimenti al corriere.

En passant

October 3, 2008 by caspiandepression

La scala mobile di confindustria

October 3, 2008 by caspiandepression

Roma, 2 ottobre, la marcegaglia dice che la CGL rivuole la scala mobile, anzi pure peggio: “Il sistema ipotizzato dalla Cgil e’ peggio della scala mobile, ha aggiunto, ”addirittura prevede il recupero dell’inflazione in anticipo” e questo ”e’ un male per il paese ed e’ inaccettabile dall’Europa”.

Epifani si scalda subito, dice: la scala mobile io? Giammai! “E’ un’accusa del tutto fuoriluogo e anche ridicola. Ricordo a Emma Marcegaglia che nell’84 io mi battevo contro gli effetti perversi della scala mobile. Mi presi gli insulti per questo”.

Ma che cavolo è questa scala mobile?

Lo dice wikipedia: “Con il termine scala mobile era chiamato fino agli anni Novanta il sistema di aggiornamento automatico della retribuzione da lavoro dipendente rispetto all’aumento del costo della vita”

Insomma aumenti salariali in base al costo della vita, e fin qui niente di strano, se non fosse che (dice wikipedia) i detrattori dellla scala mobile sostenevano (e sostengono) che l’aumento dei salari crea inflazione (più moneta che circola, più si alzano i prezzi); se non fosse che (dice wikipedia): “ L’aumento salariale non comportava una variazione della base monetaria, ma una riduzione dell’utile delle imprese, che veniva redistribuito ai lavoratori”

Meno quattrini alle imprese, ed un po’ più per i lavoratori, e pure un poco più di potere d’acquisto, e quindi (forse) un po’ più di consumi, che stanno alla base di questa economia del cavolo. Al che viene da pensare cosa ci sia da starnazzare e gridare allo scandalo, sia da una parte, sia dall’altra. 

C’è pure peggio della scala mobile, cioè il capitalismo de’ noantri che vive dei sussidi pubblici. 

Marchionne, per sempio, chiede all’Europa 40 miliardi di euro

http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_03/fiat_marchionne_068bd2d2-9121-11dd-9f28-00144f02aabc.shtml

Il capitalismo italiano, mai sazio, ogni anno si metta in tasca 5 miliardi di euro di AIUTI STATALI (qui e qui). Soldi che vengono dai contribuenti, l’obolo del proletariato al capitale nazionale. E poi tovarich marcegaglia si scandalizza della scala mobile (e peggio fa il compagno epifani).

Senza contare l’ultima chicca dei capitani coraggiosi italiani, quella dei 3 miliardi di euro di debiti Alitalia che graveranno sul groppone dei contribuenti:

http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000617.html

http://www.yourpage.it/2008/09/21/vicenda-alitalia-il-prezzo-pagato-dai-contribuenti/

E’ tutta una bufala

October 1, 2008 by caspiandepression

Alla fine chi prospettava la corsa al si salvi chi può aveva ragione.

Mercati in grande crisi, banche in fallimento, e cittadini piccoli risparmiatori che restano come al solito con il cerino in mano. Ora tutti ad inneggiare allo stato come ultima ratio del capitalismo ingordo e spregiudicato. Chissà cosa ne pensa chi inneggiava ai capitani coraggiosi del socio-capitalismo italiano che si divertivano a fare le scalate con il leveraged buyout. http://it.wikipedia.org/wiki/Leveraged_buyout

In pratica roba comprata a debito.

Si ma i soldi da dove arrivano? Anche questo pare un mistero.

Tutti gridano allo scandalo dei subprime (mutui dati a debitori di scarsa-nulla affidibiltà, di cui era più che facile prevedere l’insolvenza, che poi qualcuno ha abilmente rivenduto come investimento); ma pochi ragionano sulla causa principale della bolla speculativa edilizia americana, ossia sull’eccesso di liquidità, ossia soldi stampati a go-go ‘out of the thin air’ (come direbbe qualcuno) dalla banca centrale ammericana o presi in prestito.

Insomma, il principale colpevole pare sia l’ex capo della FED (di cui non si sente più parlare), che per anni ha tenuto tassi di interesse bassissimi.

Se il denaro è facile, si compra a poco, ne consegue che sia facile accedervi, e quindi indebitarsi per investire. Debito su debito, le banche stanno cadendo, una ad una, come il domino. 

La fiducia cala, tutti vendono, nessuno compra. Chi ha i soldi se li tiene in tasca o sotto il materasso (una scelta quasi per nulla avventata).

Che qualcuno venga pure a dire che tutto ciò sia un caso, che sia solo il risultato del demone maligno dell’avidità del capitalismo moderno, la depressione non ci crede. 

Colpisce poi, la sicumera con cui si definiscono le banche centrali “organismi indipendenti” (a cui tutti accorrono per avere notizie sul malato); perché in parole povere si tratta di banche private.

E se sono proprio le banche centrali a rassicurare sulla salute del sistema finanziario moribondo, o peggio sulla salute delle banche italiane, c’è poco da stare allegri.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200809articoli/36889girata.asp

Basta vedere il curriculum di membri dei sedicenti organismi indipendenti per sapere in che mani siamo http://it.wikipedia.org/wiki/Goldman_Sachs

L’indipendenza delle banche centrali significa che le banche centrali non devono rendere conto a nessuno delle loro politiche. E poi uno dice che la legge è uguale per tutti.

Altra informazione, che potrebbe tornare utile.

La truffa delle banche centrali (inclusa la loro capacità di manipolare ed alterare il corso dell’economia di intere nazioni) è cosa nota.

Wikipedia riporta informazioi sull’ordine esecutivo firmato Kennedy, per fermare le operazioni…come dire…poco chiare della FED http://it.wikipedia.org/wiki/Federal_Reserve

http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_esecutivo_11110

L’ordine fu firmato in giugno (1963), il novembre dello stesso anno Kennedy fu assissinato.

ps. per chi avesse voglia di vivere un vero incubo, la riserva frazionaria è un vero must

http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_frazionaria

pps. non stupisce poi, che tutti si affrettino a tranquillizzare la gente http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/borse8/tutela-dep/tutela-dep.html

Convention (anti) democratica -parte II

August 24, 2008 by caspiandepression

Se po’ fa?

Se un falco di prim’ordine come holbrooke (basta vedere wikipedia inglese -non quella italiana che è ridicola-) attore ed ideatore protagonista di alcune delle storie più tristie sciagurate  della storia contemporanea, spende 6 pagine di analisi su ciò che aspetta il nuovo presidente; 

se lo stesso personaggio fa ospitare la suddetta analisi non da un giornale o da altro mezzo di informazione, ma dalle pagine web di quel vischiosissimo consiglio sulle relazioni estere, esclusivo club dei signori del pianeta che maneggiano e tirano i fili dei pupazzetti della politica;

se lo stesso personaggio, non solo traccia ed indica linee precise di condotta del futuro presidente (alcune discutibili, incluso il diritto a cambiare idea rispetto alle promesse elettorali, specialmente per decisioni che attengono ad azioni di guerra);

se lo stesso signore si spende nel rimarcare ed evidenziare le differenze fra i due condidati in corsa, obama e maccain (bacchettando sonoramente secondo ed elogiando senza risparmio il primo) sui punti dell’agenda politica da lui illustrata;

se tutto questo, allora resta solo da credere a john pilger, quando dice che obama è una truffa,  un lupo travestito da agnello che millanta il grande cambiamento (mentre i piani sono ben diversi), una gigantesca truffa mediatica, culminata con la messa in scena di berlino, con la scimmiottatura del discorso di kennedy, ed opportunamente amplificata dai media di massa;

se tutto questo (e tutto questo è) allora non resta che farci il segno della croce e sperare in dio (per chi ci crede) 

dopodiché si spiega anche l’allarmante dispiegamento di forze e mezzi in quel di denver per impedire di manifestare ogni forma di dissenso