Archive for February, 2008

A.A.A: cercasi politici marginalmente onesti

February 29, 2008

La notizia l’ho trovata sul post di grillo. Un link che rimanda ad un video su youtube che è andato in onda su SkyTv, credo.

Chissà se pure i TG della RAi l’hanno trasmessa.

Ad ogni modo, dopo una piccola ricerca, ecco la storia in sintesi.

Un gruppo di cittadini italiani (o forse un solo, chi lo sa) ha affittato uno spazio fra gli annunci dell’International Herald Tribune.

L’annuncio offre ambiti posti di lavoro nel parlamento e governo italiani.

I requisiti richiesti sono ridicoli: essere *anche solo* marginalmente onesti, non avere particolari competenze, anzi non avere competenze è perfettamente OK, rendersi disponbili a partecipare a talk hows, per cantare con le soubrettes.

I vantaggi però non sono male: salari molto competitivi (fra i più alti del mondo), immunità, alloggio in un esclusivo quartiere del centro romano, possibilità di sistemare amici e parenti in posti di lavoro di spicco, una volta eletti.

La notizia ha fatto il giro del mondo.

General Positions Available
Group of Italian Citizens is desperately seeking fairly/ marginally honest politicians to run in the next political elections for the Italian parliament.
The salary is extremely competitive (among the highest in the world) and countless “beyond the imagination” benefits are included. Immunity from prosecution is also guaranteed.
Once elected, the candidate may bring along friends and relatives who will be offered positions as top level state administrators or directors of a national TV network.
Job location is in one of the most exclusive neighborhoods in the heart of Rome (walking distance from Piazza Navona).
No particular skills are required (in fact, having no skills at all is perfectly OK). No actual work is requested, except appearing on TV talk shows, where politicians are not supposed to answer questions, but are invited to join well known soubrettes and sing along popular themes.
Candidates should contact Lucrezia Marforio rescue.italy@gmail.com.

All’estero si sono fatti le solite 4 risate, ma mica tanto. Basta sentire la BBC per rendersi conto che la storia è amara.

E poi a ripensarci…

February 28, 2008

… la differenza che passa fra chip e chop equivale alla differenza che passa fra PD e PDL… UNA LETTERA!

 

Ma fateci il piacere va… 

I tempi che passano

February 28, 2008

Ieri sera parlavo col buon Dano su skype. Mi ha mandato un link di youtube con baggio che faceva la pubblicità della benzina ip nel lontanissimo 1994.

Li’ per li’ mi sono messa a ridere, poi però ho pensato: ohibò, nel 94 quella marca di benzina lanciava un concorso lotteria con premio di 1 MILIONE DI DOLLARI.

Oggi ti fanno fare i punti, con 250 punti (=2500 euro!!) ti danno una bicicletta Atala; anzi non te la danno, e devi pure andare a mi manda raitre per reclamarla.

E l’istat e i giornalisti che ci vengono a raccontare le balle sull’inflazione percepita … percepita una minchia.

Il dopo festival. Anzi no, dopo il festival

February 25, 2008

Quando l’agenda conta…dice, conta l’agenda, quella delle edizioni dei telegiornali.

Agenda setting

C’è un’agenda anche nelle edizioni web, quelle dei giornali online.

Su repubblica.it, solo dopo (in ordine) il macabro caso di cronaca nera, i soliti baloccamenti sedicenti politici del piddì e piddielle, e dopo il festival di san remo, la notizia sui fatti di bolzaneto, firmata da Massimo Calandri

Ne riporto degli estratti, agghiaccianti, non per morbosità, ma perché questi fatti, dovrebbero restare nella testa della gente, scolpiti, per non dimenticare questo nuovo fascismo, a poche settimane del 25 Aprile. Onoriamo tombe e cippi di morti e caduti, nella retorica più istituzionale, che ci vorrebbe riconcilianti e riconciliati (di destra, ma anche di sinistra come direbbe e vorrebbe ualter).

Però queste nuove vittime, questi oltraggi, e questo nuovo squadrismo, arrivano nelle agende dell’informazione dopo san remo.

Che di nuovo, poi, questo squadrismo, ha solo una data sul calendario. L’approccio, il metodo, e l’obiettivo sono gli stessi del ventennio fascista.

Vale allora la pena di riportare alla lettera una parte dell’intervento di Vittorio Ranieri Miniati, a nome anche dell’altro pm, Patrizia Petruzziello. Un breve elenco di fatti specifici accaduti nel “carcere del G8″. Una esemplare tessera del mosaico. Miniati cita ad esempio “le battute offensive e minacciose con riferimento alla morte di Carlo Giuliani o di alcuni motivi parafrasati a scopo di scherno”. “Per la giornata di venerdì, in particolare: il malore di Angelo Rossomando e quello di Karl Schreiter. Il taglio di capelli di Taline Ender e Saida Teresa Magana. Il capo spinto verso la tazza del water a Ester Percivati. Lo strappo della mano di Giuseppe Azzolina. le ustioni con sigaretta sul dorso del piede a Carlos manuel Otero Balado, percosso tra l’altro sui genitali con un grosso salame. Le percosse con lo stesso grosso salame sul collo di Pedro Chicarro Sanchez”.

“Per la giornata di sabato, in particolare: il malore di Katia Leone per lo spruzzo in cella di spray urticante. Il malore di Panagiotis Sideriatis, cui verrà riscontrata la rottura della milza. Il pestaggio di Mohammed Tabbach, persona con arto artificiale. Gli insulti a Massimiliano Amodio, per la sua bassa statura. Gli insulti razzisti a Francisco Alberto Anerdi per il colore della sua pelle. Le modalità vessatorie della traduzione di David Morozzi e Carlo Cuccomarino, che vengono legati insieme e le cui teste vengono fatte sbattere l’una contro l’altra”.

“Per la domenica, in particolare: il malore di Stefan Brauer in seguito allo spruzzo di spray urticanti, lasciato con un camice verde da sala operatoria al freddo. Il malore di Fabian Haldimann, che sviene in cella ove è costretto nella posizione vessatoria. L’etichettatura sulla guancia, a mo’ di marchio, per i ragazzi arrestati alla Diaz nel piazzale al momento dell’arrivo a Bolzaneto. La sofferenza di Anna Julia Kutschkau che a causa della rottura dei denti e della frattura della mascella non è neppure in grado di deglutire. Il disagio di Jens Herrrmann, che nella scuola Diaz per il terrore non è riuscito a trattenere le sue deiezioni e al quale non è consentito di lavarsi. La particolare foggia del cappellino imposto a Thorsten Meyer Hinrrichs: un cappellino rosso con la falce ed un pene al posto del martello, con cui è costretto a girare nel piazzale senza poterlo togliere”. Per chi lo avesse dimenticato, i responsabili di questi episodi sono uomini dello Stato. Quello che ci dovrebbero proteggere dai criminali.

Manco hanno iniziato…

February 23, 2008

…e subito scoppiano i Casini (senza doppi sensi, anzi si).

Superwalter, di recente ha sfoggiato una serie di rampolli della buona borghesia italiana, candidati nelle liste del piddì. Sono tutti sotto i trent’anni. Il che equivale a dire che accanto ai padri, ci mettono pure i figli.

Bel rinnovamento. Complimentoni! Con cuona pace di grida alla scandalo della casta.

Ma nemmeno farlo apposta, superwalter si porta dietro il bubbone del centro, questo benedetto centro da cui tutti vogliono vendere i gelati (come direbbe Odifreddi). Tanto è grosso il bubbone, che sta scoppiando ancora prima di entrare nel vivo della campagna elettorale.

Dalle news di yahoo.it:

ROMA (Reuters) – L’accordo con i Radicali e la candidatura dell’oncologo Umberto Veronesi come capolista in Lombardia avranno come effetto quello di compattare all’interno del Pd le componenti cattoliche in difesa dei loro valori. A dirlo è la senatrice teodem Paola Binetti, in due interviste pubblicate oggi.

“Noi cattolici ci coalizzeremo ancora di più per difendere i nostri valori dentro il partito”, dice Binetti in un’intervista al quotidiano “la Repubblica”, dopo che ieri è stato confermato l’accordo per l’inserimento nelle liste del Partito democratico di candidati radicali e che il segretario Walter Veltroni ha annunciato che l’ex ministro Veronesi sarà capolista in Lombardia.

“Mi preoccupa moltissimo”, ha detto Binetti a “il Giornale” a proposito della candidatura dell’oncologo, che definisce “una medaglia con due facce”.

“In campo scientifico, e lo dico da medico, infonde fiducia e autorevolezza”, mentre politicamente “ha assunto posizioni in netto contrasto con la cultura cattolica”.

E sulla possibilità che l’oncologo torni a ricoprire il posto di ministro della Salute, Binetti avverte: “L’ipotesi di Veronesi ministro non la prendo neanche in considerazione”.

Di fronte alla candidatura di radicali nelle liste del Pd, Binetti espreime “perplessità, smarrimento e preoccupazione per una scelta che, come cattolici, non possiamo capire…Sono portatori di una cultura totalmente opposta a quella dei cattolici”.

Dopo aver snobbato un accordo con la sinistra, e lavorando sul marketing e l’immagine (e non sui contenuti) il problema del centro (aka fondamentalismo sedicente cattolico) si ripresenta maligno.

Forse il nostro ualter non ha capito che le rogne vengono dal centro, e la lezione di Dini e Mastella non è servita.

Riusciranno i nostri eroi a miscelare con garbo acqua e olio?

Un’idea ci sarebbe: chiedere a Ferrara di salire sulla carriola piddina.

Almeno la Binetti si sentirà meno sola.

Giornalettismo

February 19, 2008

C’è chi si mette a discutere di fatti di cui conosce poco o nulla e chi senza investigare le ragioni o le implicazioni dei fatti, puntualizza e opinionizza, così tanto per fare qualcosa; c’è chi si limita a commenti sommari, a scalette in cui la derisione adombra e annuncia pericoli, danni, sciagure.
Imperdibile l’edittoriale di berselli su repubblica.it di cui riporto qui qualche estratto… si commenta da solo:

Per tutto questo, Rosario Fiorello è più insidioso di Grillo: perché Grillo è volutamente antipatico, attacca a brutto grugno, non vuole mezze misure. Mentre Fiorello è una specie di sintesi di tutto ciò che è televisivo e radiofonico insieme; è l’evoluzione di Mike Buongiorno, che prima della Rai e di Mediaset aveva alle spalle una storia antifascista e resistenziale, quindi politica, ma non si sarebbe mai concesso sconfinamenti; è l’erede del “nazionalpopolare” Pippo Baudo, che una volta attaccò il presidente socialista della Rai Enrico Manca ma solo perché a sua democristianità Baudo tutto si può fare ma non toccargli il mestiere.

E quindi se l’ex intrattenitore del villaggio vacanze, il situazionista da spiaggia che si vestiva da papa per movimentare le mattinate, da tempo diventato supereroe e salvatore della tv, insomma se Fiorello attacca i partiti e dice “strappate il certificato”, è come se fossero la televisione e la radio, un loro concentrato totale, ad assaltare la politica. Mica male come programma, solo a capire se si tratta di un programma televisivo, radiofonico, politico o antipolitico.

Nell’incertezza, per evitare confusioni, non verrebbe male, come diceva la vecchia politica, abbassare i toni, fare un passo indietro; anzi, come gli dice talvolta il suo mentore Bibi Ballandi: “Fiore, stare bassi, per schivare i sassi”.

Fra il comico e il clown

February 17, 2008

Non c’è da stupirsi poi tanto se la cittadinanza incazzata si rivolge ai comici che, a quanto pare, sono gli unici a fare da cassa di risonanza al profondissimo schifo del paese.

La scelta non è difficile: fra il comico di turno ed il politico buffone, meglio il comico. Almeno ha senso dell’umorismo. Il politico buffone non ha più nemmeno quello. Crede così tanto in se’ stesso, e nelle menzogne che dice, che non riesce nemmeno a non prendersi troppo sul serio.

L’autoindulgenza è forse il peccato più grave di chi ha l’arroganza e l’ambizione di volere rappresentare un popolo.

Programma elettorale

February 16, 2008

Serio o semiserio sul programma del PIDDI’ (che Dio -se c’è- ci aiuti)

Dodici punti, vaghi e pieni di slogan, così poi non avremo ex-elettori che vanno in internet a caccia del programma per farci le pulci e verificare se l’abbiamo seguito o no. Tie’!

1. Scegliere come priorità infrastrutture e qualità ambientale.

Prima diamo gli appalti, poi consultiamo i cittadini, e poi se non vi sta bene vi attaccate al tram. Energia pulita e rigassificatori (si, sono puliti, e se non ci credete sappiate che daremo l’appalto le pulizie ad un coop, tutti i dipendenti con partita iva a 500 euro al mese, of course, we care!). La TAV vi tocca, e pure l’alta velocità. E poi non dite che non l’avevamo detto. La gente non ha più soldi quindi mica viaggia. E poi si importano merci solo dalla Cina, quindi si ad una TAV da milano alla grande muraglia. E dell’amianto chissenefrega. Le proteste Nimby? Non sapete che cosa sono? Che ignoranti!!!!Not in my backyard!! Insomma non volete la discarica sotto casa vostra? Ve la pigliate lo stesso, mica la possiamo mettere a Montecitorio!

2. Innovazione del Mezzogiorno.

No ad una politica per il Mezzogiorno che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì ad una drastica e veloce revisione dei programmi europei. Insomma, siamo onesti, ci girano le palle che solo gli ex-diccì stanno sempre a mangiarci sopra, dobbiamo rivedere la distribuzione. I corsi di formazione inutili con insegnanti a partita iva delle coop a questa tornata vengono a noi.

3. Controllo della spesa pubblica.

Il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno. Continueremo a tagliarvi la sanità, a dare incentivi ai medici di famiglia per non fare prescrizioni su esami costosi e medicinali utili. In compenso i suddetti riceveranno i soliti euri annuali per mandarvi al cimitero quanto prima, così risparmiamo pure sulle pensioni. Tranquilli però, faremo del nostro meglio per mantenere in piedi quella fanstastica burocrazia che vi permette di correre da un ufficio all’altro, da un edificio all’altro, così che non si capisce mai chi è responsabile di cosa. Non vi lamentate, dai che così state in forma, a fare le corsette in su e giù. Più soldi alle comunità montane (anche a quelle che stanno sotto il livello del mare), CDA di enti partecipati per ex-sindaci ed ex-consiglieri senza mestiere, e nuovi concorsi alle province per assicurarci voti e consenso. E se poi si mette male, possiamo sempre stroncarvi dai debiti con le banche, con gli swap suggeriti dai nostri ministri ex-consulenti dei colossi dello strozzinaggio. Tanto mica paghiamo noi?! Pagate voi coglioni.

4. Fare quello che non è mai stato fatto: ridurre le tasse ai contribuenti leali ai lavoratori dipendenti e autonomi.

A partire dal 2009 un punto in meno di Irpef ogni anno per tre anni. E come si capisce se un autonomo è leale o evade?Non vi lamentate, che vi togliamo un puntarello di tasse. E se poi doabbiamo metterci una pezza tagliando il welfare…beh, that’s life.

5. Investire sul lavoro delle donne.

Noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo. Avete per caso visto le nostre fantastiche ministre fresche di lifting e nasini nuovi? Non sono una meraviglia? Del resto se lo possono permettere, intrallazzate con banche, banchieri, affaristi, e consulenti finanziari d’ogni sorta.

6. Il problema della casa.

Aumentare le case in affitto e costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro. E che credevate che ve la facevamo comprare? L’affitto dovete pagare. Si, si, lo sappiamo che 500 euro equivalgono ad una pensione intera o a 3/4 di uno stipendio. Ma basta stringere la cinghia. E se poi mancano i soldi per mangiare, basta fare credito al consumo, così i nostri amici banchieri son felici. E pure noi!

7. Invertire il trend demografico mediante l’istituzione di una dote fiscale per il figlio. 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido.

Su, su, non vi lamentate, almeno per il primo anno qualche pannolino ce lo comprate. Intanto riproduceveti, sennò la binetti si incazza. E poi ci serve forza lavoro, sennò chi mantiene noi e i nostri rampolli?

8. L’università. Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010.

Non è meraviglioso? Siccome non erano già abbastanza i frammentatissimi terzi poli universitari che servono a creare cattedre per amici ed amici degli amici. E poi qualche appalto di costruzione lo vogliamo dare o no?

9. Lotta alla precarietà, qualità del lavoro e sua sicurezza.

Scordatevi l’abrograzione della legge 30. Al limite vi diamo un salario minimo di 1.000 euro mensili. Generazione low cost, sennò come lo pagate un affitto a 500 euro?

10. La sicurezza.

Maggiori fondi per le forze dell’ordine e certezza della pena come uno dei cardini dell’azione di governo del centrosinistra. Certezza della pena per voi, per noi, ne riparliamo poi.

11. Giustizia e legalità.

Da troppi anni c’è uno scontro nel Paese. Nell’ordinamento verrà inserito il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione. Ma solo quelli gravissimi e solo per il parlamento. Poco importa se ex-amministratori locali coinvolti in affari di corruzione e furto dei soldi pubblici poi siedono nei consigli di amministrazione delle partecipate.

12. L’innovazione.

Portare la banda larga in tutta l’Italia, tanto per dare qualche appalto. Tanto poi, chi se la può permettere? Così imparatre a stare sempre sul blog di grillo. Garantire a tutti una tv di qualità, ebbene si, porta a porta due volte al giorno. Superare il duopolio tv e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche. Venderemo un paio di reti rai. E poi se  ci metton le mani il nipote di silvio o il tronchetto dell’infelicità, son cavoli vobis.